giovedì 14 novembre 2013

argilla, cera, plastilina oppure ...

La casalinghitudine è "anche" un angolino caldo.
Clara Sereni, Casalinghitudine, 1987


immagine da internet


Come da tradizione novembre mi tiene sulla corda e a volte nemmeno rifugiarmi nel mio lavoro mi sottrae alle angherie di questo piagnucoloso mese!

Ieri è stata proprio una di quelle giornate in cui non trovo alcuna occupazione che mi dia pace. 
Avevo voglia di modellare, plasmare un materiale ha sempre avuto un effetto rilassante su di me, purtroppo, però, nello studio e in tutta casa nemmeno l'ombra di una qualsiasi pasta modellabile.

Improvvisamente mi è tornato in mente il metodo infallibile a cui ricorrevano la mie nonne nei momenti più bui: cucinare!
Apro il frigo: scamorza affumicata, pancetta, spinaci, uova ... ma certo!
Corro al supermercato alla ricerca degli altri ingredienti utili al mio progetto.

Il più bel polpettone della mia carriera!
E, ovviamente, "modellato" alla perfezione ... 

giovedì 31 ottobre 2013


Non v'è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l'intervallo.
George Santayana, Soliloqui in Inghilterra, 1922


Bert Hardy

giovedì 24 ottobre 2013

Persistenze: alcuni momenti del vernissage



dal diario di Quam ...





 












 Ringrazio anche in questa occasione il mio paziente e affettuoso fotografo (e se osservate con attenzione da che "altezza" inquadra l'occhio del fotografo capirete a chi mi riferisco ...)

domenica 20 ottobre 2013

adesso vorrei una fetta di quella torta che mi prepara sempre la mia mamma ...



còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione, di concreto o di astratto, di materiale o d’ideale ...




Fabienne Rivory


Io non desidero mai grandi cose. 
Mi struggo, però, per quelle piccole, le piccole cose perdute nel tempo.

La leggerezza dei sorrisi di mia madre, il salice dove ora è il ciliegio, il tappeto di aghi di pino.
Il silenzio della notte, la pioggia sui papaveri, giocare a nascondino. 
Quaranta posti a tavola a Natale, la sala macchine del mulino, il mio papà sempre con me. 
Tre bambine rumorose, tanti cani e gatti e pesci, le pecore dei vicini.
La terrazza di zia, il giardino di nonna, i biscotti fatti in casa. 

Io e papà al cinema, io e mamma al mercato, io papà e mamma. 
La piccola casa in via XX settembre - 35, la luna rossa sulla collina, la felicità. 


venerdì 18 ottobre 2013






Rossana Taormina, Sequenza #3 (the sea), 2013



Fabbricare, fabbricare, fabbricare
Preferisco il rumore del mare
Che dice fabbricare fare disfare
Fare e disfare è tutto un lavorare
Ecco quello che so fare

Dino Campana

giovedì 3 ottobre 2013

Persistenze - solo show


ROSSANA TAORMINA
mostra personale

8 ottobre - 3 dicembre 2013
a cura di Ivano Fachin, 
in collaborazione con Quam

Vernissage 8 ottobre, ore 19, Kaos Spazio d'Arte, Via Nazionale 20, Modica (RG)

Recuperare la memoria, riprenderne il filo, riallacciare ciò che il tempo aveva sciolto, per trovarsi a guardare l'invisibile, e scoprire con sorpresa che possiamo agire sul passato, non solo ritrovandolo ma reinventandolo, e in questo passaggio il legame perso si stringe.
Rossana agisce e interagisce con le nuvole degli eventi, e ci spinge, siano esse incubi o viaggi per mare, a farlo con lei.

Ivano Fachin

martedì 24 settembre 2013

meritato riposo!

Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re.
Claudio Magris

Sandra Dieckmann

Ieri i miei ultimi lavori hanno intrapreso il viaggio verso la loro destinazione, domani comincerò ad elaborare il nuovo materiale. Oggi posso concedermi una pausa.

Così mi aggiro per le stanze come un gatto e come un gatto godo del sole che inonda la casa. Pigra e molle, mi acciambello sulla poltrona vicino alla finestra tra i libri e il pc.

Guardo fuori e poi socchiudo gli occhi: il paesaggio rimane sospeso tra le mie palpebre assumendo una fisionomia labile e incerta, mentre la luce penetra in profondità.  
Improvvisamente, io non sono più io ma un gatto tigrato, sazio e sereno, sdraiato sulle maioliche sbiadite di una vecchia terrazza, tra il basilico e l'innaffiatoio.  

Sospesa nel silenzio dorato del pomeriggio mi crogiolo in questa meravigliosa sensazione di leggerezza ... è così piacevole l'illusione che esista solo il presente!    

venerdì 13 settembre 2013



C'è un piacere nei boschi senza sentieri, / c'è un'estasi sulla spiaggia desolata, / c'è vita, laddove nessuno s'intromette, / accanto al mare profondo, e alla musica del suo sciabordare:/ non è ch'io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più.

George Gordon Byron, Il pellegrinaggio del giovane Aroldo, 1812/18
Thrilling photography by Jors Garcia


La meraviglia degli ultimi giorni di mare ...

Spiagge bianche e deserte, incroci sbiaditi d'impronte, poche vele all'orizzonte, il soffiare del vento tiepido e salmastro.

Quando i vacanzieri ritornano in città e il silenzio s'insinua nel vociare d'agosto, quando il sole scolorisce appena e il mare s'ingrossa arricciando con più forza le onde sul bagnasciuga, quando tutto tace e la risacca torna ad essere l'unica voce della notte ecco, è allora che io amo l'estate ...