martedì 16 ottobre 2018






Ci porta via
un’ansia di muri e di vento,
tu dall’altra parte
e io ancora qui.
Siamo un luogo creato
dal segno di troppe stagioni,
da un inverno di neve,
dall’estate dell’ultima stretta di mano.
Pierino spinge nella brezza
la sua felicità
che non diventerà più parola 



Alessandro Moscè, Hotel della notte (Aragno, 2013)
sezione Suite per Pierino
www.letterefilosofia.com


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