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martedì 7 gennaio 2020


Mors in fabula
convegno, mostra, performance, spettacolo

Evento organizzato da L'arca degli esposti e Bizzarro Bazar



Sabato 18 e domenica 19 gennaioa Palermo, avrà luogo l’evento composito "MORS IN FABULA" presso la sede dell’associazione L’arca degli esposti, via Dante Alighieri n. 25,
nonché presso la Sala Astrea di Palazzo Tagliavia, in via Mariano Stabile n. 172.

Argomento centrale sarà la morte, declinata in chiave ora ironica ora poetico-fiabesca in varie forme d’arte a carattere narrativo: dalla letteratura al cinema, dal teatro ai più disparati linguaggi d’arte visiva, fino alle fiabe popolari.
 
Le attività, distribuite in due giornate, spaziano dall’ambito performativo a quello espositivo, con una cornice teorica ad ampio spettro: un convegno che coinvolgerà professionisti di vari settori.


SABATO 18 gennaio 2020
17:30 - 18:30 
Composizione per due volti - performance di Gaetano Costa 
(Sala Astrea)

19:30 - 21:30
(L'arca degli esposti)

DOMENICA 19 gennaio 2020
9:00 - 17:30 
convegno + narrazione (Sala Astrea)

19:00, 20:00, 21:00 
spettacolo teatrale, 3 turni (L'arca degli esposti)

DETTAGLI:
9:00 - 10:00 
La morte nell'immaginario collettivo
Ivan Cenzi (autore e curatore del blog Bizzarro Bazar) 

10:00 - 11:00
La morte nel Cinema e nell'illustrazione
intervista a Stefano Bessoni (regista e illustratore)

pausa con degustazione

11:30 - 12:30 
La morte nella Letteratura
Francesco Romeo 
(docente di Letteratura, Sceneggiatura e analisi filmica)

14:00 - 15:00 
L'iconografia della morte nell'Arte Contemporanea
Eliana Urbano Raimondi (autrice e curatrice) 

15:00 - 15:30 
intervista a Rossana Taormina (artista)

 15:30 - 16:15 
intervista a Marco Canzoneri (drammaturgo fondatore del TMO)
e Giuseppe Tarantino (autore e regista)

pausa con degustazione

16:30 - 17:30 
La morte nelle fiabe popolari, narrazione
Alberto Nicolino (autore, attore) 

19:00, 20:00, 21:00 
Cruci e Nuci - lo spettacolo nella mostra 
(L'arca degli esposti)


__________________
È possibile iscriversi ai singoli eventi 
oppure acquistare (45 euro) tutto il pacchetto:
convegno, mostra, performance, spettacolo 


PRENOTAZIONI & INFO
Prenotazione obbligatoria

sabato 4 gennaio 2020



Rossana Taormina, Anatomy #4
(photo by Franco Noto) 

SUNDAY SALE

5 gennaio 2020

ore 11:00 - 21:00

Haus der Kunst
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
Palermo

www.vonholdenstudio.com
info@vonholdenstudio.com

duesseldorfpalermo.com
duesseldorfpalermo@gmail.com

venerdì 5 aprile 2019

lessico famigliare


Rossana Taormina, lessico del cucire - 2018
 dish towel, found photograph; 82 x 48 cm 


«Allora capii cos’è una lingua. La nostra prima casa. Nido. Tana. Un suono che accoglie e che cura. Ogni accento un odore familiare, un sapore o un paesaggio conosciuto. L’inflessione di ogni singola parola che diventa il tuo primo guanciale, o un rumore di passi o stoviglie, o il ticchettio del pendolo sul muro delle stanze in cui vivevi da bambino. E io presi ad amare non la lingua, ma tutto ciò che può rappresentare» 


giovedì 21 marzo 2019

Spring is in the air ...

Vivere non è abbastanza, disse la farfalla, uno deve avere il sole, la libertà, e un piccolo fiore
(Il farfallone - Hans Christian Andersen)

Rossana Taormina, preludio - 2018;  collage, 19 x 23 cm 

venerdì 1 febbraio 2019

Massimo Recalcati, "A libro aperto. Una vita è i suoi libri"

"Massimo Recalcati sarà a Palermo, il 26 febbraio al Teatro Biondo!" - annuncia sorridente la mia lettrice 

Tutte le informazioni QUI e QUI

Ringrazio il CIDI che mi ha dato l'opportunità di dare forma al mio personale "incontro" con i libri


Massimo Recalcati
Psicoanalista, vive e lavora a Milano
www.massimorecalcati.it

(Rossana Taormina: la lettrice, collage - 2019)

lunedì 19 novembre 2018

DE FIL EN AIGUILLE








Charlotte Vannier 
DE FIL EN AIGUILLE 
La broderie dans l’art contemporain
ÉDITIONS PYRAMYD

82 international artists in this amazing book about embroidery in the contemporary art. 
I’m in it too!

So proud ...
Thank you very much Charlotte Vannier

you can meet the author on 23 november at Librairie Flammarion
Centre Georges Pompidou, 19 - rue Beaubourg, 75004 Parigi



martedì 14 novembre 2017


Forse i fantasmi siamo noi: appariamo e poi scompariamo.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014


Anita Andrzejewska

lunedì 26 ottobre 2015


Rossana Taormina - anatomy #1, 2015
 collage on old photo, cm 13,5 x 8,5 

Facciamo che l’ultima volta
diventi penultima
e indietro così
fino ad arrivare alla prima
quando mi guardavi
con quegl’ occhi ridenti che tieni.
Ti dirò che mi stai a cuore
chiederai, e gli altri organi?
A tutti gli organi mi stai.

Guido Catalano 

sabato 17 gennaio 2015


Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.
Charles Bukowski, Compagno di sbronze, 1972

Saul Steinberg - Waiting Room

Chi mi conosce lo sa: sono “animista”.
Lo sono nel senso che credo caparbiamente che ogni cosa, concreta o astratta che sia, abbia un'anima.

E allora non è inusuale sorprendermi mentre “litigo” con la stampante o discuto energicamente con l'acqua nella pentola che non bolle mai …

A volte però, quando mi confronto con una determinata categoria di persone, le mie certezze sull'argomento vacillano e allora trovo maggiore conforto nel piangere sulla spalla dell' attaccapanni o nel parlare del tempo con il mio temperamatite ...
Ebbene sì, dopo tante aspettative deluse, sono arrivata ad una conclusione: la mia lavatrice è molto più empatica di certe persone!  

martedì 24 settembre 2013

meritato riposo!

Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re.
Claudio Magris

Sandra Dieckmann

Ieri i miei ultimi lavori hanno intrapreso il viaggio verso la loro destinazione, domani comincerò ad elaborare il nuovo materiale. Oggi posso concedermi una pausa.

Così mi aggiro per le stanze come un gatto e come un gatto godo del sole che inonda la casa. Pigra e molle, mi acciambello sulla poltrona vicino alla finestra tra i libri e il pc.

Guardo fuori e poi socchiudo gli occhi: il paesaggio rimane sospeso tra le mie palpebre assumendo una fisionomia labile e incerta, mentre la luce penetra in profondità.  
Improvvisamente, io non sono più io ma un gatto tigrato, sazio e sereno, sdraiato sulle maioliche sbiadite di una vecchia terrazza, tra il basilico e l'innaffiatoio.  

Sospesa nel silenzio dorato del pomeriggio mi crogiolo in questa meravigliosa sensazione di leggerezza ... è così piacevole l'illusione che esista solo il presente!    

martedì 10 settembre 2013

potrei commissionare un mio ritratto a Willie Cole ...

Willie Cole


Ennesima bruciatura da ferro da stiro da aggiungere alle altre fantasiosamente distribuite sulla mia pelle.

Vittima del fascino oscuro della  body art ?
Temeraria emula di Gina Pane?

No: casalinga imbranata!

giovedì 18 luglio 2013

mancini e ambidestri non vanno corretti ...


Spesso si incontra il nostro destino sulla strada presa per evitarlo 
Jean de La Fontaine

immagine da internet

Adesso mi è tutto chiaro. 

Da bambina ribelle ed assolutamente fuori dagli schemi, innamorata di Ulisse e Mark Twain (sia dello scrittore che dei suoi personaggi), immaginavo la mia vita in giro per il mondo, senza legami, senza regole asfissianti, con tante cose da imparare, culture da scoprire e persone da incontrare.

Inspiegabilmente mi ritrovai a vent'anni trasformata in figlia modello: mai una preoccupazione o un dispiacere ai miei genitori, un ottimo lavoro con contratto a tempo indeterminato molto lontano da casa, un armadio grigio di tailleurs ...

E la vita avventurosa? E i tanti progetti annotati per anni sui miei diari? 

Cosa aveva trasformato l'adolescente che viveva d'arte e letteratura, di vestiti "fuori moda" e pensieri anticonvenzionali in una tizia meticolosa, rigorosa, ligia al dovere, obbediente al suo badge e, per dirla come mio figlio, "vestita da avvocato"?  

Beh, ci sono voluti quasi vent'anni ma alla fine ogni cosa sta tornando al suo posto.

Adesso è tutto chiaro: sono un singolare caso di "hippy corretta"!   

martedì 28 maggio 2013

... e tanti saluti a casa!


Julie Cockburn

Spesso accade che qualcuno in strada mi saluti e io non ricordi assolutamente nulla circa l'identità di chi mi sta di fronte.

Rispondo con un cenno, a volte aggiungo un sorriso e tutto fila liscio ...

Quando il volto sconosciuto anziché limitarsi ad un saluto s'intrattiene per un'amichevole conversazione, ecco, è in quel momento che iniziano i guai. 
Innumerabili le volte in cui intuisco di essere caduta in gaffe pazzesche con l'aggravante di non comprenderne appieno la portata!

Indimenticabile, tra le tante, una conversazione di oltre mezz'ora con un distinto signore, presumo ex collega, in cui ho sfoggiato tutte le mie doti d'equilibrista, convincendolo con successo che sapevo benissimo chi lui fosse ...
Nell'accomiatarci mi ha calorosamente baciato sulle guance e mi ha raccomandato di porgere i suoi saluti a Gianluca ( ma chi è?) e ai mie tre bambini (!!!) che sicuramente ormai saranno diventati  ragazzi.

Così sono tornata a casa ridendo di tanto in tanto lungo tutto il tragitto, avanzando divertita tra gli sguardi perplessi dei passanti; a cena i saluti per Gianluca li ho porti a mio marito e su mio figlio ho concentrato quelli destinati ai tre ragazzi.

Anche loro due mi hanno rivolto sguardi perplessi, ma io ridevo troppo per poter spiegare ...


mercoledì 15 maggio 2013

poi me l'hanno spiegato ...


W. Eugene Smith

I luminosi giorni dell'infanzia quando la bellezza risplendeva ovunque ed io ero convinta che i falli stilizzati tracciati sui muri di screpolate catapecchie fossero una sorta di rassicurante segnaletica: presto ci prenderemo cura di questa vecchia casa, la ricostruiremo più bella di prima ...

martedì 7 maggio 2013

Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia 
Lucio Anneo Seneca

Ernst Haas - Helen Frankenthaler, New York, 1969

Ci risiamo. 

Come in una vecchia cantina nel mio cuore si accatastano ancora una volta mucchi informi di preoccupazione.

Sono molto stanca, veramente.

E di nuovo cercherò di fare ordine, mi sbarazzerò dei pensieri superflui, rimuoverò le croste della disperazione e tutto profumerà ancora di lavanda.

La speranza è l'ultima a lasciarci, è vero, lei se ne frega dell'evidenza, amorevole e sincera, in silenzio s'inginocchia e strofina il pavimento assieme a me ...  

giovedì 11 aprile 2013

accetto solo proposte "serie" ...

Le parole possono avere un potere enorme, quando sono le parole giuste al momento giusto.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)



L'altro giorno, dopo aver congedato velocemente una Viviana e una Maria Luisa che promuovevano le offerte di due diversi gestori telefonici, arriva l'ennesima telefonata.

Una tenera Gaia mi chiede se posso rispondere ad un sondaggio promosso da un'azienda del Nord.
Acconsento purché non sia una cosa troppo lunga ...

L'intervista comincia e immediatamente provo una gran pena per la poverina: sono proprio la persona sbagliata

Gaia:
Compra i prodotti di bellezza (ma chi, io?) al supermercato, in erboristeria o in profumeria?
Io:
Supermercato

Gaia:
Quanti trattamenti dall'estetista in un anno?  
Io:
Mai stata dall'estetista

Gaia:
Bene (deglutendo, avvilita) ... se le proponessimo un rimedio naturale cosa vorrebbe migliorare?
(mi viene subito in mente che vorrei migliorare il mio improbabile inglese ma Gaia mi incalza con un elenco di parti del corpo)
Può scegliere: la pelle, il viso, i glutei, la pancia, i capelli ...
Io:
Veramente non cambierei niente ...

Gaia:
(con voce e accento tremanti, sensibilmente disorientata dall'atipicità dalla mia risposta)
Quindi ... lei non cambierebbe niente? 
Non ricevendo smentite da parte mia, incredula e garbata mi ringrazia e chiude la conversazione.

Lo so cara Gaia, non hai avuto fortuna nel comporre il mio numero, è risaputo, mi occupo del mio aspetto ai limiti della decenza: un po' di trucco nelle occasioni speciali, e al di là dei prodotti per l'igiene, raramente ricorro a creme o prodotti specifici ...     

Però, cara Gaia, lasciatelo dire, se tu, anziché un "rimedio naturale" mi avessi allettato con un "rimedio soprannaturale" sai quanti prodotti avrei acquistato e a quali "trattamenti" mi sarei sottoposta!

giovedì 15 novembre 2012

io, ormai, lo vedo ovunque ...

Un eroe è colui che fa ciò che può. Gli altri non lo fanno.
Romain Rolland, Gian Cristoforo, 1904/12


Frozone (Gli Incredibili - Disney Pixar)


Barack Obama fotografato da Terry Richardson

domenica 11 novembre 2012

nel dubbio ...


Un buon trattamento contro l'insonnia è dormire molto.
W. C. Fields
Jessie Breakwell

Occhiaie o borse? 
Ma si, esageriamo ... tutte e due anche oggi!

sabato 29 settembre 2012

difetto di fabbrica



Jason Freeny

Qui è sempre estate e lo Scirocco imperversa ...
Fuori ci sono 40° da circa una settimana e io, ovviamente, ho la febbre alta!

Fin dai tempi della scuola durante tutta la stagione invernale desideravo la febbre per poter rimanere a casa e invece ... mi ammalavo ad agosto! 

Ma chi, a suo tempo, mi ha assemblata si è reso conto che ha invertito tutti i fili e i contatti, compromettendo l'intero meccanismo?


venerdì 31 agosto 2012

accumulatori seriali

Cercando le parole si trovano i pensieri.
Joseph Joubert, Pensieri, 1838 (postumo)

Barry Cawston

immagine da internet

Conosco accumulatori seriali di amori sbagliati, di preoccupazioni inutili, di scortesie gratuite verso il prossimo.

Io accumulo parole.

Ho iniziato a parlare presto, fin troppo presto secondo mia madre, e da allora colleziono parole che mi piacciono. In verità mi piacciono tutte.

Un bel giro nella mia area del linguaggio?

All'ingresso ripongo in discreto ordine le parole quotidiane, quelle che adopero per comunicare. 
Ogni angolo del corridoio accoglie altre parole, disposte una sull'altra, potrebbero tornarmi utili.

In cucina conservo con cura le parole che profumano di buono, fatte in casa, le parole dell'infanzia e degli affetti. Nella dispensa ripongo le parole che riservo agli amici più stretti, sono preziose, le confeziono con cura e amore. 

Nelle altre stanze, alla rinfusa, si stratificano quelle curiose, desuete, dialettali ...
Sulla scrivania cumuli di parole volano via disperdendosi quando apro le finestre: ecco queste sono le parole sulla punta della lingua ...  
Ancora più difficile trovare nel disordine le parole giuste.

Le parole rancorose, quelle piene di disprezzo, le tengo in cantina chiuse a chiave, anche se talvolta, di fronte a certa ottusità, non posso fare a meno di buttarne via qualcuna ...

Poi c'è una stanza dove tutto è piacevolmente in ordine: i libri che ho letto, i testi delle canzoni che amo, le parole altrui che mi hanno aiutato a crescere, le parole che non ascolterò più e quelle che cerco ancora di capire. 
In questa stessa stanza, attraverso la parete a vetri, seduta sulla mia poltrona a leggere, tra qualche tempo potrò ammirare il giardino in cui  ho piantato tutte le parole che ho scelto per spiegare il mondo a mio figlio, giardino che innaffio e curo ogni giorno e spero fiorirà rigoglioso.